Con il termine Yacht, o anche panfilo, vengono indicate navi da diporto di dimensioni e peso, superiori a 24 metri di lunghezza, aventi alloggi confortevoli e, spesso, eleganti allestimenti. La parola yacht deriva dall’olandese jacht, che significa “caccia”. Nelle marine militari nordiche del XVII secolo, questo tipo di unità leggera e veloce aveva funzioni sia esplorative sia di trasporto.

Il lusso di uno yacht è qualcosa che solo pochissimi possono provare. Negli yacht così come in molti beni di lusso, c’è quindi chi cerca l’opulenza, chi lo stile e chi l’armonia; altri ancora cercano la possibilità di vivere un’avventura a costo della comodità, e chi invece vuole avere lo stesso comfort di casa propria dovunque si trovi. La varietà di tali necessità ha dato vita nel corso degli anni ad una moltitudine di tipologie di imbarcazioni private. Tuttavia, con molta approssimazione, possiamo identificare tre principali tipologie di yacht, che sono gli yacht a motore, quelli a vela, e infine gli yacht classici.

La storia

La data di nascita dello yacht viene fatta risalire al regno di Carlo II d’Inghilterra, quando la necessità di percorrere correnti impetuose, e il costante terrore dei pirati, stimolò lo studio e la costruzione di imbarcazioni veloci e maneggevoli a fondo quasi piatto. Inizialmente i panfili erano un privilegio dell’aristocrazia. Ma se in Europa i panfili rimanevano un lusso quasi esclusivamente nobiliare, negli Stati Uniti d’America i milionari iniziarono a costruirsi panfili paragonabili a quelli dell’aristocrazia europea. La diffusione degli yacht fra l’aristocrazia fece nascere la voglia di competizione e nacquero così le prime regate, e nei primi decenni dell’Ottocento nacquero anche gli yacht club.

Come classificare gli yacht

La classificazione delle imbarcazioni viene effettuata principalmente a seconda della lunghezza, e in particolare si parla di imbarcazione da diporto quando questa viene utilizzata esclusivamente per scopi ricreativi o eventi sportivi, ma non per fini di lucro; è questo il caso degli yacht.

Fino al 1950 la quasi totalità degli yacht era costruita con materiali in legno o acciaio per gli scafi più grandi; la scelta dei materiali è poi diventata molto più ampia. Oggi, essendo la leggerezza un fattore fondamentale, le imbarcazioni di questo tipo vengono solitamente costruite in materiale composito fino a una lunghezza massima di circa 50mt, oltre i quali si prediligono materiali metallici.

Nei moderni processi di costruzione, il primo passo che viene effettuato per la realizzazione di una qualsiasi imbarcazione è la progettazione, la visualizzazione e le prove effettuate attraverso modelli 3D realizzati al computer. I modelli 3D realizzati vengono quindi visualizzati nelle varie sezioni dettagliate e vengono sottoposti a prove a computer, tra cui risalta la prova di stabilità che determina in modo esatto peso e baricentro. Dai modelli 3D si passa alla realizzazione del modellino in scala, per poter effettuare in vasche i vari collaudi.

Manutenzione e mantenimento

Manutenzione e mantenimento
Manutenzione e mantenimento

La manutenzione della barca è un fattore fondamentale e da non sottovalutare, sia per allungare la vita dell’imbarcazione che per la sicurezza in mare. Ogni barca possiede un diverso tipo di manutenzione ordinaria che varia a seconda dei materiali utilizzati per la costruzione e delle vernici applicate. Durante le fasi di mantenimento bisogna controllare scrupolosamente lo stato generale di usura e, nelle imbarcazioni in materiali compositi, l’eventuale presenza di vesciche sulla carena. Ultimati i processi di pulizia, si applicano smalti antivegetativi e si controllano le componentistiche interne come il livello della batteria, le verifiche di funzionamento dei vari quadri elettrici, il controllo dei motori e soprattutto degli apparati ausiliari.

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